venerdì 11 ottobre 2019

Autocondividersi parte 3.

Ultimo giorno di sole 

...dove andiamo tutti?
Mi chiedo sempre dove corriamo.
Ieri sera, visto e considerato che ho cominciato cinque libri tutti insieme, e ne ho finito di leggere solo uno, mi sono buttata sull'outsider. Sul classico da seicento pagine.
Dall'autore dei numeri primi e la mamma del maghetto, sono passata al caro Charles. Dickens.
Di lui avevo letto solo brani dall'antologia (Oliver Twist e la sua divertentissima vita!), poi, tre anni fa circa, ho trovato una edizione scritta molto in piccolo di "Grandi Speranze".
Il titolo mi aveva sempre attirato. Poi, dalla prima pagina, ho scoperto che il protagonista è il buon Pip, e che il vecchio Joe, cognato e migliore amico, per alcune pagine, non si sa come, pensa che lui abbia ingoiato per intero una fetta di pane e burro! Suscitando l'indignazione della sorella, la signora Gargery ("gran bella figura di donna, così dice di lei suo marito) e del suo bastone delle punizioni, Solletico.
Invece no!  Pip l'ha accuratamente nascosta, per poterla portare al forzato Magwich, giù nella palude, che lo sta aspettando dietro minaccia.
Ho in seguito scoperto che la figura di Pip è proverbiale nella cultura anglosassone: infatti, in una nota serie televisiva, uno dei protagonisti apostrofa l'altro "suvvia, ora non vi comportate come un personaggio di Dickens!". Questo, infatti, ha sottratto cibo dalla dispensa, per poterlo portare alla persona che stava nascondendo.
Quanto ho impiegato per leggerlo? Un anno circa!
Però, ho incontrato personaggi indimenticabili, come la terribile Estella, e la signorina Havisham, sua madre adottiva, col suo vestito da sposa ormai logoro, e il ricevimento di nozze ancora allestito dopo tanti anni, al quale nessuno ha mai partecipato.
Interessante, è stato scoprire come il forzato sia il benefattore di Pip, che non ha mai dimenticato la generosità che il ragazzo ha dimostrato nei suoi confronti, che ha lavorato durante i molti anni trascorsi ai lavori forzati, al fine di potergli lasciare denaro, per favorire la sua educazione, e creare così il proprio "gentiluomo". E soprattutto, sorprende come Estella sia la figlia dello stesso Magwich, a lui portata via da circostanze sfortunate. Coincidenze che possono verificarsi solo in un romanzo!
Ops...ho raccontato la fine della storia? No, perchè molte sono le vicende che sono narrate! Dai leggetelo, così poi ne discutiamo insieme..
"Adesso, però,che stai leggendo?" vi domanderete. "La piccola Dorrit", la figlia della Marshalsea. Però questo ve lo racconto un'altra volta!

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