Può essere, ma gli anziani sono così. Tendono a ripetersi.
Il libro qui accanto però non parla di anziani, anzi, parla dei piccoli Seagrave, quelli che nella parte precedente (il libro verde dietro al quale mi nascondo qui sotto 👇) erano bambini.
Mentre nella prima, c'è il teatro sulla spiaggia, le feste di Rosalind, lo sfarzo ostentato nonostante le difficoltà economiche, i tormenti di ammore, nella seconda parte loro sono adulti e c'è la guerra.
Tutti e 3 si danno fare il paese. Chi combatte, chi procura cibo, chi porta messaggi.
Uno ad un certo punto si perde, rendendo infelici gli altri due, che si chiedono se non sia un traditore o peggio, se non ci sia più. Purtroppo però, quando finalmente lo ritroviamo, non ce la fa e non riesce a tornare a Chilcombe.
A quel punto della storia avrei dovuto essere triste.
Un eroe che si sacrifica per la pace, ma non riesce a vederla. Invece sono rimasta così.
Ho pensato "oh, per la peppetta!", e sono arrivata alla fine.
Mi è piaciuto molto, eh, ma mi aspettavo di più. In una saga, ci sono almeno tre o quattro generazioni di una famiglia.
Arrivare che so, agli anni '60. Il Boom economico, la Guerra Fredda. La caduta del Muro! Eventi cicciosi! Che ne so... però magari voi avete un po' più di cuore e una lacrimuccia vi scappa...

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