giovedì 13 novembre 2025

I classici intramontabili della lettrice onnivora - Il ritratto di Dorian Gray


Una volta, la lettrice onnivora leggeva solo classici. Li leggeva soprattutto per obbligo scolastico.


Un'estate si è sciroppata La Certosa di Parma (per poi andare in vacanza a Parma e scoprire che non c'è nessuna Certosa, ma la cittadella dove imprigionano Fabrizio del Dongo sì, e se l'è fatta bastare.) e Una vita, di Svevo. L'unico dei tre che è riuscita a finire. 
Perchè Senilità lo ha iniziato, armata delle migliori intenzioni, per poi abbandonarlo miseramente, mentre La coscienza di Zeno lo ha iniziato due volte, lasciandolo allo stesso identico punto. 
Supera senza problemi il capitolo sul fumo e sul corteggiamento di Ada, ma non tollera la parte in cui il protagonista corteggia la cantante. Sarà che si tratta della "fidanzata" dell'amico morto? Chissà. Se lo chiede da più di vent'anni.
Poi ha deciso di leggerli per diletto.


Grandi speranze, I tre moschettieri, L'isola del tesoro. Leggete il suo blog di quel periodo, c'è tutto.
Dopo si è data ai moderni e ogni tanto al fantasy. Il resto è storia recente.


Ora legge Il ritratto di Dorian Gray. 

Questo ragazzo bellissimo, che vede il suo viso dipinto su tela distrorcersi fuori come si distorce la sua anima dentro. 
Teorie sulla ricerca del piacere, decadentismo, vita da Dandy. La Londra vittoriana, con i suoi teatri e le sue strade affollate! 

Perchè non ha letto prima Oscar Wilde? Forse perchè glielo hanno raccontato tanto gli altri. Ha appena finito Jane Eyre e prima aveva letto Orgoglio e pregiudizio e Robinson Crusoe. E le sono piaciuti moltissimo! 


Dice il caro gentile lettore (cit.) Ti sei ridata ai classici, allora? 
Per lavoro, stavolta, ma vuoi mettere! La lettrice, ogni due settimane legge passi di classici, l'inizio e una scena centrale, e offre il tè ai suoi utenti. E' divertente raccontare agli altri quello che si legge, ma soprattutto lasciarli a poche pagine dalla fine con un "vuoi sapere come va a finire? Leggilo tu!"

Volete partecipare?


mercoledì 22 ottobre 2025

I classici intramontabili della lettrice onnivora - Jane Eyre


 Ci sta sempre bene un Jane Eyre a caso, soprattutto se la mattina ti svegli e trovi la nebbia.

Una storia di ammore? Meno della metà alla conclusione e ancora non ho capito.

All'inizio sembra una ragazza in gamba e indipendente. Forte, stosta, come nella canzone. Poi arriva a questa Thornfield e si invaghisce del sig. Rochester, che fa sembrare gradevoli perfino dei tipacci antipatici come Heatcliff e Mr. Darcy, e non capisce più niente.

A me non la conti giusta, signor Rochester, soprattutto perchè non si capisce bene cosa ci sia in soffitta e cosa sia venuto a fare il sig. Mason, che è ripartito di corsa, dopo essersi pure beccato un mozzico sul collo non si sa come.

Il segreto è di pulcinella, perchè ho visto il film ovviamente (cattivo, cattivo pennuto, lettrice onnivora), quello che mi interessa è scoprire come ci arriviamo.

Jane, ma lo sposi alla fine il sig. Rochester? Eh, cara mia. Diceva la nonna...

martedì 21 ottobre 2025

La solita lettrice onnivora...

          il solito                                                                         

anno di letture

                                                                                  il solito blog         
la solita mancanza di spazio...

                                                                


                                                                         

                                           


                                                                               

 

lunedì 17 giugno 2024

L'Estate sta arrivando...

Da dove cominciare questo post, dopo un inverno difficilissimo e una primavera difficilissima?

Non abbiamo foto di copertine, ma abbiamo tenuto traccia di tutte le nostre letture su Library Thing. E' sempre un po' lento a caricare, ma trovi tutto, con un po' di pazienza!
E fare una scelta è veramente complicato.

Abbiamo fatto un Vita bella in Francia, insieme a due sorelle, tanto diverse eppure tanto legate, che trascorrono un' ultima settimana nella casa della nonna defunta, a cui stanno per dire addio. Un viaggio nella loro vita, dalla fine degli anni '80 ai giorni nostri. Fino a che anche loro devono salutarsi per sempre.

Ci è capitata una sequenza di gialli col morto, tra cui un'intricata indagine sul presunto Omicidio di uno scrittore di gialli (ovvero quando una donna non può scrivere come un uomo, ci sono casi irrisolti e un cadavere, che alla fine non è chi pensi tu!), un Treno su cui tutti sono sospetti (e pure lì ognuno ha qualcosa da nascondere, tutti tranne l'autore) e una app di incontri che ci ha insegnato Come uccidere la tua anima gemella. Quando si dice avere fortuna in amore.

Abbiamo reincontrato dei vecchi amici. 
Uno a Bari, che di lavoro fa l'avvocato, questa volta non è sicuro di difendere un innocente ed ha bisogno dell'aiuto del suo psicologo per superare una perdita, proprio sull'Orizzonte della notte. 
Altri su Liten, in Un giorno di calma apparente, perchè dopo un Omicidio fuori stagione, l'anno scorso, le cose sembravano essere tornate al loro posto sull'isola, e invece una morte accidentale si è rivelata un delitto premeditato e ha scosso di nuovo la popolazione...

Abbiamo ritrovato il nostro Joel Dicker, che è tornato per raccontarci di segreti, rapine, doppie vite e animali selvaggi, tra Ginevra, la Toscana e la Costa Azzurra.

Poi la svolta, che ci ha fatto scoprire una cosa che non sapevamo di questa Lettrice onnivora, ovvero che sì, con gli autori russi ha sempre incontrato qualche difficoltà, ma ha invece un'insospettata e insospettabile passione per quelli nordici! Danesi, Norvegesi, Svedesi!

Il dubbio le era venuto dopo la scoperta di Jonas Jonasson, che è come un Pennac svedese, e anche dopo un approccio timido ai gialli di Camilla Lackberg, con l'ultimo giallo su Fjallbacka.

La consacrazione è arrivata dopo quel capolavoro che è le Formidabili donne del Grand Hotel di Ruth Kvarnström-Jones. Ambientato tra il 1900 e 1909, tra realtà e finzione, ripercorre la gestione del grande albergo di Stoccolma da parte dell'imprenditrice Wilhelmina Skogh, circondata da un gruppo di donne straordinarie che si fanno largo in un mondo come quello alberghiero, che in quell'epoca era, strano ma vero, appannaggio esclusivo degli uomini.

E quindi, cosa ha fatto la Lettrice onnivora, consapevole di questa nuova passione? Ha fatto scorta. Adesso ad attenderci c'è un Cimitero del mare e un Successore.

Come diciamo sempre, stay tuned...



giovedì 29 febbraio 2024

Un mondo perduto - nascondersi sempre dietro a un libro...

Io non mi commuovo mai quando leggo un libro. Ho pianto solo alla fine di Storia di una ladra di libri, ragion per cui il film non l'ho visto perchè sapevo già quello che mi aspettava, e non ce l'ho fatta. Ve l'avevo già raccontato? 

Può essere, ma gli anziani sono così. Tendono a ripetersi.

Il libro qui accanto però non parla di anziani, anzi, parla dei piccoli Seagrave, quelli che nella parte precedente (il libro verde dietro al quale mi nascondo qui sotto 👇) erano bambini.

Mentre nella prima, c'è il teatro sulla spiaggia, le feste di Rosalind, lo sfarzo ostentato nonostante le difficoltà economiche, i tormenti di ammore, nella seconda parte loro sono adulti e c'è la guerra. 

Tutti e 3 si danno fare il paese. Chi combatte, chi procura cibo, chi porta messaggi. 

Uno ad un certo punto si perde, rendendo infelici gli altri due, che si chiedono se non sia un traditore o peggio, se non ci sia più. Purtroppo però, quando finalmente lo ritroviamo,  non ce la fa e non riesce a tornare a Chilcombe.

A quel punto della storia avrei dovuto essere triste. 

Un eroe che si sacrifica per la pace, ma non riesce a vederla. Invece sono rimasta così.

Ho pensato "oh, per la peppetta!", e sono arrivata alla fine. 

Mi è piaciuto molto, eh, ma mi aspettavo di più. In una saga, ci sono almeno tre o quattro generazioni di una famiglia.

Arrivare che so, agli anni '60. Il Boom economico, la Guerra Fredda. La caduta del Muro! Eventi cicciosi! Che ne so... però magari voi avete un po' più di cuore e una lacrimuccia vi scappa...



 

mercoledì 7 febbraio 2024

Nascondersi dietro a un dito...no, dietro a un libro...in pillole


Una saga familiare, se sei orfano dei Cazalet o dei Crowley di Downton Abbey.

Una storia triste, ma di grande speranza per il futuro. Una Elinor Oliphant un po' anziana, con le carte in regola per farti ridere e piangere. 







Un gialletto sottopra. Gotico e Noir tutto fuso insieme! Arthur Conan Doyle che incontra Raymond Chandler...

e per concludere


Una profetessa che sbaglia le equazioni, una travelblogger di 75 anni, maestra del foto ritocco, e uno idiot savant della enogastronomia, per un viaggio che è la fine del mondo...



giovedì 1 febbraio 2024

Quando leggi un metalibro.


Tempo fa, la mia collega mi ha mandato la foto di un libro che stava copertinando. 

Si intitolava "Omicidio in Biblioteca", dell'autrice australiana Sulari Gentill, e dal solito (ingannevole!) risvolto di copertina, sembrava raccontare di una scrittrice, che durante un pomeriggio alla Boston Public Library, si trovava ad "assistere" ad un omicidio, appunto! Perchè "assistere" virgolettato? Perchè, in realtà, lei e gli altri tre utenti della sala lettura presenti in quel momento sentono soltanto il grido agghiacciante di una donna, il cui corpo verrà in seguito rinvenuto senza vita in una stanza attigua. L'estensore furbetto del risvolto ci dice a questo punto che la nostra protagonista si trova ad indagare, ignara (o forse no) del fatto che uno dei tre compagni di avventura sia in realtà l'assassino!

Siccome mi piacciono le biblioteche e le cose strane che possono capitarvi, l'ho preso, e ho trovato la sorpresa.

La storia si apre con una mail di Leo Johnson, da Boston, ad Hanna Tigone, scrittrice australiana di gialli, famosetta, ci pare di capire dagli elogi di Leo, che invece è un aspirante scrittore, con poca fortuna, perchè ancora non ha trovato un editore disposto a pubblicarlo. Hanna, dall'Australia, sta scrivendo un libro ambientato a Boston, e Leo si offre di aiutarla con degli spunti narrativi, con suggerimenti sulle location più adatte e aggiustamenti allo slang americano.

Noi non leggiamo mai le risposte di Hanna alle mail, ma soltanto i capitoli del romanzo che Hanna scrive e che manda a Leo, e soprattutto le mail entusiaste che Leo le invia alla fine di ognuno.

La protagonista del romanzo di Hanna (narrato al presente in prima persona) è Freddie, anche lei scrittrice australiana, che si trova a Boston con una borsa di studio per giovani scrittori, che sta scrivendo un romanzo ambientato a Boston (!) e che si trova coinvolta nel famoso omicidio della Boston Public Library (!!!)

Praticamente, il risvolto di copertina in realtà parla di lei!!

Ci ho impiegato un attimo a capire tutta la costruzione, perché all'inizio ho letto la mail distrattamente e non avevo registrato i nomi delle persone coinvolte nella corrispondenza, tant'è vero che quando la narratrice ha detto di chiamarsi Winifred mi sono dovuta fermare a fare una breve ricognizione

Da lì in poi è stato chiaro che i romanzi in realtà sono 2, uno dentro l'altro! 

La storia di Hanna, che scrive a Leo e quella di Freddie, che indaga sull'omicidio e scrive il suo romanzo, che prende spunto, per i personaggi, dalle tre persone che incontra in biblioteca. 

Infatti, in tutto questo, ci sono anche i tre potenziali assassini/ amici: Marigold, nel romanzo di Freddie Lettrice di Freud, studentessa di psicologia con una passione per i tatuaggi, Whit o Mento volitivo, che studia giurisprudenza e che si fa bocciare volutamente agli esami per non diventare avvocato e non iniziare a lavorare nello studio legale dei genitori, e Cain, Uomo irresistibile, anche lui scrittore e con il passato travagliato. 
Inoltre, per qualche tipo di riconoscenza nei suoi confronti (dopotutto, sono amici di penna da anni e lui si da molto da fare per aiutarla), Hanna inserisce nella storia di Freddie anche Leo, vicino di casa e inquilino nel residence per scrittori dove la sua protagonista alloggia. Il suo ruolo a questo punto della lettura in realtà non è ancora ben chiaro.

Dato interessante è che man mano che il giallo di Freddie si dipana (si verificano aggressioni misteriose, nuovi omicidi, telefonate inquietanti), anche la storia di Hanna non prende una bella piega.

Si da il caso che il solerte Leo, per aiutare l'amica a rendere più veritiere le scene dei crimini, abbia iniziato a mandare ad Hanna foto truculente di vere CS, con il nastro giallo e il cadavere in bella vista, nelle quali si è "casualmente" imbattuto.
E "casualmente" Hanna (e con lei anche a noi), dopo aver contattato l'FBI, viene a sapere che in realtà si tratta di scene di crimini irrisolti, verificatesi di recente a Boston.
Come fa Leo Johnson ad averle? Ma soprattutto, chi è Leo Johnson?
Dopo il caso dell'omicidio in biblioteca, è questo il mistero che dobbiamo risolvere?
Zan zan zan....


I classici intramontabili della lettrice onnivora - Il ritratto di Dorian Gray

Una volta, la lettrice onnivora leggeva solo classici. Li leggeva soprattutto per obbligo scolastico. Un'estate si è sciroppata La Certo...