Tempo fa, la mia collega mi ha mandato la foto di un libro che stava copertinando.
Si intitolava "Omicidio in Biblioteca", dell'autrice australiana Sulari Gentill, e dal solito (ingannevole!) risvolto di copertina, sembrava raccontare di una scrittrice, che durante un pomeriggio alla Boston Public Library, si trovava ad "assistere" ad un omicidio, appunto! Perchè "assistere" virgolettato? Perchè, in realtà, lei e gli altri tre utenti della sala lettura presenti in quel momento sentono soltanto il grido agghiacciante di una donna, il cui corpo verrà in seguito rinvenuto senza vita in una stanza attigua. L'estensore furbetto del risvolto ci dice a questo punto che la nostra protagonista si trova ad indagare, ignara (o forse no) del fatto che uno dei tre compagni di avventura sia in realtà l'assassino!
Siccome mi piacciono le biblioteche e le cose strane che possono capitarvi, l'ho preso, e ho trovato la sorpresa.
La storia si apre con una mail di Leo Johnson, da Boston, ad Hanna Tigone, scrittrice australiana di gialli, famosetta, ci pare di capire dagli elogi di Leo, che invece è un aspirante scrittore, con poca fortuna, perchè ancora non ha trovato un editore disposto a pubblicarlo. Hanna, dall'Australia, sta scrivendo un libro ambientato a Boston, e Leo si offre di aiutarla con degli spunti narrativi, con suggerimenti sulle location più adatte e aggiustamenti allo slang americano.
Noi non leggiamo mai le risposte di Hanna alle mail, ma soltanto i capitoli del romanzo che Hanna scrive e che manda a Leo, e soprattutto le mail entusiaste che Leo le invia alla fine di ognuno.
La protagonista del romanzo di Hanna (narrato al presente in prima persona) è Freddie, anche lei scrittrice australiana, che si trova a Boston con una borsa di studio per giovani scrittori, che sta scrivendo un romanzo ambientato a Boston (!) e che si trova coinvolta nel famoso omicidio della Boston Public Library (!!!)
Praticamente, il risvolto di copertina in realtà parla di lei!!
Ci ho impiegato un attimo a capire tutta la costruzione, perché all'inizio ho letto la mail distrattamente e non avevo registrato i nomi delle persone coinvolte nella corrispondenza, tant'è vero che quando la narratrice ha detto di chiamarsi Winifred mi sono dovuta fermare a fare una breve ricognizione
Da lì in poi è stato chiaro che i romanzi in realtà sono 2, uno dentro l'altro!
La storia di Hanna, che scrive a Leo e quella di Freddie, che indaga sull'omicidio e scrive il suo romanzo, che prende spunto, per i personaggi, dalle tre persone che incontra in biblioteca.
Inoltre, per qualche tipo di riconoscenza nei suoi confronti (dopotutto, sono amici di penna da anni e lui si da molto da fare per aiutarla), Hanna inserisce nella storia di Freddie anche Leo, vicino di casa e inquilino nel residence per scrittori dove la sua protagonista alloggia. Il suo ruolo a questo punto della lettura in realtà non è ancora ben chiaro.

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