Un'abitudine delle altre epoche, era quella di rispolverare ciò che c'era prima. Riscoprire il passato. Lo si è fatto nel Rinascimento. Col neoclassicismo nel periodo napoleonico. Si riscoprivano la letteratura, l'architettura e le arti figurative.
Ora si riscoprono la televisione e il cinema.
In questo momento storico in cui, evidentemente, le idee scarseggiano, oppure il passato è rassicurante, e quello che è nuovo non è granchè (vedi la trap. Più alla radio passano la trap, più apprezzo Massimo Ranieri), assistiamo ai reboot, ai revival e ai sequel (a volte anche prequel...)
Revival vuol dire "andiamo a riacchiappare attori che avevano appeso il personaggio al chiodo, e gli chiediamo di rientrare nel costume" e quando succede, li troviamo più appesantiti, più grigi, qualcuno irriconoscibile.
Alcune volte, il tentativo riesce bene, altre avresti preferito che avessero lasciato perdere. Era meglio il ricordo.
Lo hanno già fatto con Una mamma per amica e Will & Grace. Uno era un tentativo di dare una conclusione più degna alla storia, ma non ce n'era bisogno. Personalmente, vedere il botox in certe guance e assistere a svolte narrative terribili mi ha solo intristito gli occhietti.
L'altro invece ha stravolto un finale che ci stava bene così com'era, per ricominciare più o meno la stessa solfa con vent'anni di più sul groppone.
Cosa si fa in questi casi? Io faccio finta di non aver visto e dimentico...
Reboot, invece, significa rifare la storia con gli stessi personaggi, interpretati da nuovi attori: un esempio è Walker, che riprende Walker Texas Ranger, con Chuck Norris. Nella nuova serie, c'è azione, investigazione, più ammore e meno kung fu! Ho visto un episodio e non mi è parso male. Mi disturba solo che il protagonista si chiami Cordell. Conosciamo altri Cordell o se lo sono inventato solo per lui?
Una terza via, è fare il nuovo capitolo di un film, possibilmente bello e finito bene, anche di decenni prima (per questo dico che si riprende il passato), inserendo possibilmente un cameo dei vecchi personaggi, e riprendendo una vicenda che si era già conclusa e sparigliando le carte!
Tipo: Indipendence Day 2, che era brutto per dire brutto, infatti avevano minacciato un 3, ma nessuno si è ancora azzardato, e i tre nuovi Star Wars (ho ancora i brividi!).
Iersera, per esempio, in tv, davano Jurassic World, con il buon Chris Pratt e la rossissima Bryce Dallas Howard, che è rimasta nella storia perchè, in un film ambientato in una giungla, in mezzo al fango, lei corre per tutto il tempo con il tailleur e i tacchi alti. Sindrome di Ginger Rogers spostati proprio.
In una giungla, mi stavo dimenticando di dire, che è popolata ovviamente di dinosauri, fuggiti dalle gabbie (ti pareva) del redivivo parco di divertimenti dei romanzi di Michael Crichton, storia che aveva avuto già tre capitoli cinematografici tra il 1993 e il 2001.
Jurassic Park, all'epoca, ci era piaciuto tanto: un vecchietto, il signor Hammond, fa clonare i rettili (che forse, dice la scienza, erano uccelli giganti) prendendo il dna dall'ambra, e apre un parco a tema su un'isola sperduta. Poi ovviamente, tutto va storto e si sfiora la tragedia ancora prima di iniziare.
La storia nel dettaglio la sapete tutti, quindi non serve che ve la racconti. Se avete meno di vent'anni, e non lo avete visto, andate a guardarlo perchè merita. L'animatronics spaccava negli anni 90!
Gli altri due film, JP il mondo perduto e JP III, sono più o meno la prosecuzione: il protagonista del secondo è Ian Malcolm, che nel primo faceva da comprimario, mentre nel terzo tornano Sam Neill e Laura Dern.
Questo quarto ricalca il primo (come dimenticare Il risveglio della forza, che è una brutta copia di Una nuova speransia?): un facoltoso miliardario indiano ha ripreso l'idea di Hammond, creando non solo i dinosauri più conosciuti, anche degli strani ibridi con altri animali.
Il parco questa volta, però, è aperto al pubblico, e quando il dinosauro più pericoloso (l'indominus rex, un bestione nato incrociando dna diversi, con la possibilità di mimetizzarsi! Siete pazzi?) fugge con astuzia dalla gabbia, iniziando a mangiare gente a caso, è pieno di di turisti che devono darsi alla fuga!
Dice: Pratt e Howard che fanno?
Pratt è un addestratore di velociraptor (ne ha quattro) e Howard una dei responsabili della struttura, e insieme coordinano una spedizione per ricatturare il fuggitivo. E mentre l'indominus fa strage di altri dinosauri più deboli, devono cercare i due nipoti della rossa, in visita anche loro al parco, che sono scomparsi. Da lì, le corse nella giungla sui tacchi...
Finisce tutto più o meno a tarallucci e vino, e in un modo un po' ridicolo, mi viene da dire, così da poter fare un altro sequel...anzi, 2...
Dice: come mi ricollego agli altri film? Con il Dr Wu! Ovvero, lo scienziato che si occupava di clonare i bestioni la volta precedente e che fa la sua ricomparsa. Io però citerei anche la scena in cui uno dei tecnici informatici indossa una maglietta di Jurassic Park, dicendo che l'ha comprata su Ebay.
In questi giorni, per restare in tema di sequel, nei cinema assistiamo al risveglio di Ecto 1!
Come tutti certo saprete, era l'automobile bianca degli Acchiappafantasmi, quelli di Who are you gonna call?
I Ghostbusters erano, as you probably know, i tre scienziati, Peter, Ray e Egon + Winston, che, negli anni 80, armati di zaino protonico e trappole, liberavano NY dai fantasmi.
Ora, a 37 anni di distanza, la minaccia che ha devastato NY, e che gli Acchiappafantasmi avevano rispedito nella sua dimensione a calci nel sedere, con l'aiuto dell'omino dei Marshmallow, si ripresenta in una cittadina dell'Oklahoma.
Stavolta, chi possiamo chiamare, visto che uno non c'è più e gli altri, ormai anziani, hanno seguito altre strade? I nipotini del defunto, è ovvio! Sono loro infatti a trovare, in una diroccata casa di campagna, tutta la vecchia attrezzatura del nonno, compresa la cara vecchia automobile!
Il piano per sconfiggere il male architettato dall'avo, che agli occhi di tutti appartiva un pazzo (che strano...) sembra invece perfetto per la nipotina appassionata di scienza, ma, al momento di metterlo in atto i ragazzini peccano di inesperienza e rischiano di soccombere: quando tutto sembra perduto, però, ecco apparire tre facce conosciute, anche se un po' più rugose, con la tuta e lo zaino di ordinanza!
Dice: Com'è?
Per essere un sequel, diretto dal figlio del regista dei film originali, tra l'altro, è discreto.
Certo è pensato come film per ragazzi, perchè essendo i protagonisti tra i 10 e 18 anni, le situazioni adulte si perdono un po'. Si intuisce subito la connessione con la storia precedente, senza troppi sforzi di fantasia, alcune scene riprendono palesemente il primo film, ci sono fatti non spiegati bene, ma forse non si può stare ad approfondire tutto, però gli effetti speciali sono di gran lunga migliori di quelli del 1984.
Si fa apprezzare un duello finale degno di Harry Potter, mi viene da dire, con apparizione ectoplasmatica tattica e forse un po' scontata (potere della tecnologia di oggi). Un modo per rendere omaggio a chi non c'è più, che era il vero scopo del film.
Lo accettiamo come terzo della saga? Non canonico, direi. Voto: 6 1/2
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