martedì 24 novembre 2020

Mi dicono che...

 ...se avessi fatto la dentista, probabilmente avrei raccontato solo di carie, otturazioni e compagnia cantante. 

Invece, pur venendo da una famiglia in cui molti hanno scelto la medicina e le materie scientifiche in generale, non ho seguito la stessa strada dei miei parenti. Confesso che i malati e le malattie mi mettono in crisi e mai e poi mai avrei potuto fare l'infermiera. Figurati il medico o il dentista... 

Capisco la biologia, ma non la chimica. La fisica ci ho provato, ma ad un certo punto non c'arrivo, e la matematica mi ha fatto e mi fa sempre piangere. Mi piacciono la scultura e la pittura è vero, ma l'architettura resta un mistero misterioso, perchè il discorso dei volumi, dei vuoti e dei pieni, della policromia e delle ombre in una costruzione, mi lascia sempre un po' perplessa. E siccome sono brava a disegnare, ma mi intrigo nel fare i conti, non avrei mai e poi mai potuto fare l'ingegnere.

Ho la penna dello scrittore, quello sì, perchè potrei imbrattare carte per pagine e pagine. Una volta ho scritto ad un amico una lettera talmente lunga (e pesante), che se invece di spedirla col classico francobollo da pochi soldi, l'avessi mandata dall'ufficio postale, chissà quanto l'avrei pagata. 

Ho la mano dell'acquarellista e del ritrattista e del modellista. Pomeriggi trascorsi a disegnare pupazzette coi vestiti più assurdi e le acconciature più complicate, quasi sfidassero la forza di gravità. 

Ho la testa allenata del lettore, ma questo si sapeva, e la memoria del cinefilo, che si ricorda le battute del film visto mille volte. Ho la prolissità di chi vede poca gente, e quando incontra un umano lo abbranca e gli racconta tutto quello che ha pensato quando era da solo. Perchè di cose ne ha imparate tante, e le vorrebbe condividere con qualcuno, a rischio di apparire noioso...

Ad esempio, giorni fa ho iniziato #lombradellanotte, con la mia strega imbranata di #adiscoveryofwitches. Ho appena scoperto l'esistenza della Scuola della notte, circolo misterioso al quale apparteneva Kit Marlow, insieme ad altri intellettuali dell'epoca elisabettiana. E la storia della colonia scomparsa di Roanoke. Io non conoscevo nessuna delle due cose. L'ho trovato interessante. Ne vorrei sapere di più, e voi?




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