Dalle 22 alle 05, non si può uscire. Alla mia veneranda età, è senza dubbio alcuno assai improbabile che in quell'arco di tempo io mi possa trovare fuori di casa. Poteva capitare, ed è capitato, una decina di anni fa, che uscissi la sera per cena con le amiche, verso le 20, e rientrassi alle 3, ma avevo vent'anni, e già allora faticavo a stare sveglia oltre le 23:30. Però, complici il cibo, le canzoni dei cartoni animati cantate in macchina andando in giro per Roma, si riusciva a tirare tardi.
E adesso? Adesso, visto che non si potrà sgambettare in giro per un po', come in inverno, per trascorrere il tempo, si tornerà alle "feste da ballo" in casa, ovvero prepariamo buona cenetta e mettiamo un canale che trasmetta video musicali. Ci piaceva tanto zompettare per il soggiorno! Aiutava ad evitare l'abbrutimento e a mantenere i muscoli in esercizio.
Si disegnerà, immaginando gite fuori porta in posti dove non si può andare. A Pasqua, sono "stata" al lago. E' stato bello andare sulla carta, ma ancora di più quando sono tornata a fare il giro di uno vero, ma è così che va in questo momento. Si incentiverà il consumo film o serie tv, visto che anche i cinema per il momento sono chiusi.
Oltre che brava lettrice onnivora, sono anche una discreta cinefila, e come dissero una volta di me, non c'è niente che non valga per me la pena di essere visto, ascoltato o letto almeno una volta. E' per questo che almeno una volta ogni tanto, sperimento almeno un film o un libro o una canzone o un programma brutto, o solo commerciale, che magari piace a molti. Lo faccio per capire il perchè.
Perciò, nell'ultimo anno, dopo aver visto tutte e otto le stagioni di #Game of Thrones, con l'occasione del lockdown, ho recuperato molti prodotti dell'industria televisiva e cinematografica che mi ero persa: la serie dei film della #Marvel (tutti gli #Avengers, i vari #Spiderman con Tom Holland, gli #Ironman, #CaptainAmerica e #Thor, e abbiamo capito finalmente perchè Loki è così amato), #CapitanMarvel e #BlackPanther. Ad Halloween, per allietarci la serata, abbiamo attaccato la serie di Resident Evil (perchè World War Z non ci aveva messo abbastanza ansia...).
Ho scoperto le sei stagioni di Grimm, una serie a budget bassissimo e praticamente sponsorizzaro della Apple (non ho mai visto così tanta gente con l'Ifon in una volta sola), ambientato a Portland, in Oregon, su un cacciatore di creature delle fiabe. Steghe, stregoni, demoni, lupi mannari, castori indifesi. Begli effetti, libri di incantesimi e una gag su un armadio pieno di armi da taglio per uccidere i mostri
Ho riguardato e finalmente terminato Le regole del delitto perfetto, che ti insegna come evitare una condanna per omicidio, ma anche come insabbiare un'indagine, nascondere un corpo e come un innocuo premio allo studente più brillante può diventare un'arma del delitto della quale doversi liberare...Ma tutto è bene quel che finisce bene!
Ultimamente, avevo scoperto #TheUmbrellaAcademy, con Ellen Page.
6 individui con super poteri + 1 che ancora non sa quale sia il suo. Un padre adottivo filantropo, una mamma robot, una scimmia maggiordomo e una grande casa. Viaggi nel tempo, una fine del mondo da scongiurare. In tutto ciò, la cosa più bella sono la biblioteca pubblica cittadina e una magione che prende un intero isolato. Siccome la serie si compone per il momento di solo due stagioni, in attesa che venga rilasciata la terza ( e si capisca cosa quegli psicopatici hanno combinato evitando la terza guerra mondiale), mi sono buttata su #KillingEve, con la mia adorata Sandra Oh.
Cristina "io non abbraccio, ma se fossi un tipo che abbraccia ti abbraccerei" Yang, di Grey's Anatomy (serie grazie alla quale so cosa vuol dire clampare un'arteria, cos'è la saturazione del sangue e più o meno cosa succede quando si ha un ematoma subdurale; non ho ancora chiaro come si fa un'appendicectomia o cosa causi le fistole, ma ci stiamo lavorando). Sandra Oh ha lasciato la serie alla 10 stagione, con una bella conclusione di storyline. Io avrei concluso tutto con la seconda puntata della 9, ma Shonda ha deciso di continuare. Questo che è un altro discorso, che riprenderemo più avanti.
Sandra Oh, dicevo, dal 2018, da la caccia a Villanelle, una ragazza un po' psicopatica (tipo Elsa di Frozen, come avrebbe detto la mia mamma. Ciao, mammetta...), serial killer, che, dopo essere scappata e data poi per morta, da una prigione in Russia, è stata addestrata da una organizzazione segreta. Tipo Nikita? Tipo Nikita.
Sandra Oh, la Eve del titolo, lavora per i servizi di sicurezza britannici a Londra e, dopo un omicidio commesso da Villanelle, su cui indagano i servizi segreti, e un'indagine finita male, poichè in gamba e perspicace, viene messa a capo di una unità speciale proprio per dare la caccia alla criminale in tutto il mondo.
Villanelle viene in seguito a conoscenza dell'esistenza di Eve, e così a poco a poco le due cominciano ad essere ossessionate l'una dall'altra, incontrandosi e scontrandosi. Eve comincia a perdere tutto (lavoro, famiglia, stabilità mentale) e Villanelle, nelle sue fughe, lascia dietro di sè una scia di cadaveri e sangue.
Raccontata così, sembra una storia cupa e dura, però le belle ambientazioni (Parigi, Vienna, Londra, Berlino, Mosca), lo humor nero, la recitazione di Oh, che è sempre bravissima, che sia cardiochirurgo un po' senza cuore, o alle prese con una scarsa dimestichezza con le armi, e lo sguardo allucinato della cattiva Jodie Comer, me lo stanno rendendo davvero una grande scoperta.
Sono alla seconda stagione, per il momento. Poi aggredirò Emily in Paris. Ma come al solito, questa è un'altra storia. Cià...
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