martedì 25 agosto 2020

Northern Lights o La bussola d'oro

Sono tre giorni che provo a scrivere questo post e non trovo l'impostatzione giusta. Mo ci riprovo, e come viene viene...

 Avete presente quando fa caldo e l'deale è un bel libro ambientato in un ghiacciaio o in inverno, nella neve? Cosa puoi leggere? Zanna Bianca, Anna Karenina? Io ne ho scelto uno che mi aveva sempre attirato, ma che avevo sempre deciso di non leggere, pensando di essere fuori tempo massimo. Uno di quei libri che non capisci se è per grandi o per bambini finchè non lo finisci e ti rendi conto che se sei in difficoltà tu a riassumerlo, pensa un umano sotto i dodici anni. Non la faccio troppo lunga...si capisce dal titolo qual è.

Come ho imparato, è il primo di una trilogia, His dark materials, da cui è stato tratto un film con Nicole Kidman e Daniel Craig nel 2007, e ora una serie tv con James McAvoy. 

Si tratta di una lettura interessante avvincente e complessa. Le ambientazioni e i personaggi più o meno sono i soliti. L'orfana abbandonata dai genitori e affidata dal burbero tutore al rettore di un collegio, la scoperta delle vere origini, il pericolo, i nuovi e vecchi amici, il viaggio, una risoluzione degli eventi positiva ma anche no, che dà il via alla continuazione della storia, e ti invoglia a sapere come prosegue. Qui, ad arrichire la trama, c'è l'ambientazione distopica (un mondo governato dalle istituzioni ecclesiastiche dopo la riforma di Calvino), creature fantastiche (streghe, degli orsi corrazzati che comunicano con gli umani e si autogovernano) e dei principi pseudoscientifici, che risalgono addirittura alla Bibbia, e che conducono ad una lotta per il potere...

In soldoni, la protagonista è Lyra, una bambina molto sveglia, che è stata cresciuta dei professori del collegio Jordan di Oxford, al quale è stata affidata da suo zio, il burbero e misterioso Lord Asriel.

Nel mondo di Lyra, dove comanda il Magisterium, popolato da terricoli, che vivono sulla terra ferma, e gizyani, che vanno per mari e fiumi, ogni uomo o donna o bambino ha un daimon, una creatura che muta forma animale e che si stabilizza nell'età adulta del suo umano, e che si potrebbe definire l'anima al di fuori del corpo di ognuno. Se al daimon viene fatto del male, anche l'umano lo sente. 

Un giorno, il suo amico Roger viene rapito dagli Ingoiatori, un'organizzazione che fa esperimenti sui bambini e sui loro daimon, per indagare su una sostanza misteriosa, la Polvere. Lyra decide così di salvare Roger e anche Lord Asriel, prigioniero degli Ingoiatori, perchè ha scoperto cose che non avrebbe dovuto sapere. 

Intraprende perciò un viaggio verso il Polo, accompagnata dai gyziani, dal suo daimon Pantalaimon e dal'orso rinnegato Iorik Byrnison. A guidarla, l'aletiometro, ovvero un dispositivo che, attraverso l'interpretazione di simboli, fornisce risposte sui comportamenti umani. Il Maestro del Jordan lo ha dato a lei, ma anche la signora Coulter lo vuole...

Riuscirà Lyra a salvare Roger e Lord Asriel e a scoprire di più sulla Polvere? E' buona o cattiva? Chi è in realtà la signora Coulter e quale verità la lega a Lyra? 

Io confesso che alla fine della storia, mi sono un po' persa. Sui buoni e sui cattivi. Anche se nei romanzi come nella vita reale, nessuno di noi è mai completamente buono o cattivo. Come qualcuno una volta ha detto, il fine giustifica i mezzi.

L'ho raccontata bene? Ai posteri l'ardua sentenza.




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