venerdì 28 agosto 2020

Libri difficili...

Alla ricerca di segnalibri, mi sono fermata a guardare lo scaffale dei libri cominciati e non ancora finiti.
Mi sono resa conto che si tratta di saggi oppure di libri che mi hanno regalato, nell'ennesimo tentativo di trovare qualcosa che potesse piacermi. 
Io sono di gusti difficili, e onde evitare di spendere soldi inutilimente, sarebbe meglio domandare cosa vorrei, oppure darli direttamente a me, in forma di tessere prepagata magari. Saprei io come investirli! 
Un investimento è stato, ad esempio "Biblioteche", un libro di foto di interni di biblioteche di tutto il mondo, precedute da un saggio di Umberto Eco. E' stato un colpo di fulmine. L'ho agguantato ( c'erano poche copie), e giravo per la libreria borbottando tra me "il mio tesoro, il mio tesoro!". Forse non è sano, ma quando trovo qualcosa che mi piace molto, all'improvviso divento pelatina e coi piedi palmati, e una cultrice del coniglio mangiato rigorosamente crudo. Perchè si sa che cotto poi si rovina. 
Tra quelli regalati, però, ho apprezzato molto "I libri che hanno cambiato la storia", bello grande e illustrato, nel quale ovviamente uno dei citati è la Bibbia delle 42 linee di Gutenberg. Più rivoluzionario di quello...E poi Codices Illustres. Una raccolta sui manoscritti illustrati più famosi. Passione per i libri antichi? A volte.
Tra i libri difficili che ho comprato, iniziato e non finito ( perchè gli altri li ho solo sfogliati, tra i sospiri, e annusando le pagine qua e là) c'è "Apologia della storia", di Bloch, che è davvero complesso e che un giorno ricominicerò, perchè capisco, ma non tutto, e ci vuole una grande concentrazione. Ci sono molti rinvii, in nota e a precedenti edizioni dell'opera. Mi verrebbe quasi di prendere appunti e schematizzare.
"Il futuro del libro", di Robert Darnton, sulla disciplina della storia del libro: l'ho scoperto durante il corso all'università, e quando mi è capitato in libreria l'ho preso senza se e senza ma, insieme alla "Memoria vegetale" di Umberto Eco (anche quella racolta di saggi sui libri), che invece troneggia sullo scaffale dei letti, accanto al "Manifesto del libero lettore".
Avrei comprato anche un bellissimo libro su Aldo Manuzio, ma era enorme e costoso...Accanto, sullo scaffale, c'è "Vendere l'anima. Il mestiere del libraio", e il contenuto dell'opera va da se.
In realtà, nello scaffale di quelli che ho letto ci sono "Storia degli editori italiani", "Storia dell'editoria italiana", "Classici per la vita", "Crescere coi libri" e "Storia dell'editoria italiana" e svariati sulla storia della stampa e sul libro antico in generale. Ho capito di aver imparato abbastanza quando mi capitava qualcosa sull'argomento, e dopo aver sfogliato qualche pagina mi rendevo conto che non mi stava dicendo niente di nuovo. Quando diventi monotematico forse devi fermarti e cambiare per un po'.
Infatti...sono nel periodo fantasy, ma non escludo che in un momento, nel mezzo di un gelido inverno, come recitava il titolo di un film (se la memoria non mi gioca brutti scherzi), non ne finirò almeno uno, di quelli che mancano. Nel frattempo, chi va avanti per me?

martedì 25 agosto 2020

Northern Lights o La bussola d'oro

Sono tre giorni che provo a scrivere questo post e non trovo l'impostatzione giusta. Mo ci riprovo, e come viene viene...

 Avete presente quando fa caldo e l'deale è un bel libro ambientato in un ghiacciaio o in inverno, nella neve? Cosa puoi leggere? Zanna Bianca, Anna Karenina? Io ne ho scelto uno che mi aveva sempre attirato, ma che avevo sempre deciso di non leggere, pensando di essere fuori tempo massimo. Uno di quei libri che non capisci se è per grandi o per bambini finchè non lo finisci e ti rendi conto che se sei in difficoltà tu a riassumerlo, pensa un umano sotto i dodici anni. Non la faccio troppo lunga...si capisce dal titolo qual è.

Come ho imparato, è il primo di una trilogia, His dark materials, da cui è stato tratto un film con Nicole Kidman e Daniel Craig nel 2007, e ora una serie tv con James McAvoy. 

Si tratta di una lettura interessante avvincente e complessa. Le ambientazioni e i personaggi più o meno sono i soliti. L'orfana abbandonata dai genitori e affidata dal burbero tutore al rettore di un collegio, la scoperta delle vere origini, il pericolo, i nuovi e vecchi amici, il viaggio, una risoluzione degli eventi positiva ma anche no, che dà il via alla continuazione della storia, e ti invoglia a sapere come prosegue. Qui, ad arrichire la trama, c'è l'ambientazione distopica (un mondo governato dalle istituzioni ecclesiastiche dopo la riforma di Calvino), creature fantastiche (streghe, degli orsi corrazzati che comunicano con gli umani e si autogovernano) e dei principi pseudoscientifici, che risalgono addirittura alla Bibbia, e che conducono ad una lotta per il potere...

In soldoni, la protagonista è Lyra, una bambina molto sveglia, che è stata cresciuta dei professori del collegio Jordan di Oxford, al quale è stata affidata da suo zio, il burbero e misterioso Lord Asriel.

Nel mondo di Lyra, dove comanda il Magisterium, popolato da terricoli, che vivono sulla terra ferma, e gizyani, che vanno per mari e fiumi, ogni uomo o donna o bambino ha un daimon, una creatura che muta forma animale e che si stabilizza nell'età adulta del suo umano, e che si potrebbe definire l'anima al di fuori del corpo di ognuno. Se al daimon viene fatto del male, anche l'umano lo sente. 

Un giorno, il suo amico Roger viene rapito dagli Ingoiatori, un'organizzazione che fa esperimenti sui bambini e sui loro daimon, per indagare su una sostanza misteriosa, la Polvere. Lyra decide così di salvare Roger e anche Lord Asriel, prigioniero degli Ingoiatori, perchè ha scoperto cose che non avrebbe dovuto sapere. 

Intraprende perciò un viaggio verso il Polo, accompagnata dai gyziani, dal suo daimon Pantalaimon e dal'orso rinnegato Iorik Byrnison. A guidarla, l'aletiometro, ovvero un dispositivo che, attraverso l'interpretazione di simboli, fornisce risposte sui comportamenti umani. Il Maestro del Jordan lo ha dato a lei, ma anche la signora Coulter lo vuole...

Riuscirà Lyra a salvare Roger e Lord Asriel e a scoprire di più sulla Polvere? E' buona o cattiva? Chi è in realtà la signora Coulter e quale verità la lega a Lyra? 

Io confesso che alla fine della storia, mi sono un po' persa. Sui buoni e sui cattivi. Anche se nei romanzi come nella vita reale, nessuno di noi è mai completamente buono o cattivo. Come qualcuno una volta ha detto, il fine giustifica i mezzi.

L'ho raccontata bene? Ai posteri l'ardua sentenza.




venerdì 14 agosto 2020

A Discovery of Witches...

Una volta credo di aver spiegato che se leggo un libro non guardo il film, perchè gli adattamenti e le madornali omissioni mi irritano. Per questo motivo, ho adottato la strategia inversa. Ovvero, se esce l'adattamento televisivo tipo Sky o Netflix di un libro ritenuto bello, lo leggo e vedo com'è. 

L'ho fatto in inverno con Luna Nera di Tiziana Triana (una storia ambientata nella campagna laziale, durante una caccia alle streghe, dai tratti a volte anche drammatici), e lo scorso marzo, prima che chiudessero le librerie con A Discovery of Witches - Il libro della vita e della morte, dell'accademica Debora Harkness. Esercizio di scrittura dell'autrice, dopo tante pubblicazioni di carattere storico, ci ho trovato un po' di Harry Potter, un po' di Twilight e perchè no, anche del Dott. Who. Forse ho troppe nozioni di cultura pop, ma tant'è...Confesso che mi stava sembrando un po' lento, dopo un buon inizio, così, quando mancava poco alla conclusione e di conclusivo non avevo trovato niente, l'ho raccontato in questo modo sulla mia pagina di Facebook.

"C'è un libro di incantesìmi che tutti vogliono. Streghe demoni e vampiri. Ce l'ha la Bodleiana, ma evidentemente ha creato la risorsa solo in polo, perciò in indice non si trova, nemmeno coi filtri. Lei è una strega, che non sa usare i poteri. Così imbranata che in confronto Bella Swan è Wonder woman. E lui un vampiro, egocentrico e appiccicoso che Edward Cullen spostati. Ora: lei ha trovato il libro per caso, e tutti vogliono sapere come ha fatto (è una strega tonta, cosa volete che ne sappia?), anche lui lo vuole però lei gli piace da volersela mangiare (strano...), ergo deve proteggere il suo spuntino. Vampiri e streghe, per un patto che risale a prima dei tempi, non possono stare insieme, quindi la Congregazione li osteggia (non lo avrei mai detto), e rovina la fuga di ammore in Occitania. Io mi domando adesso sto libro che fine ha fatto, perché invece di cercarlo, passano il tempo a magna tramezzini, trangugiare té con il latte, cavalcare, fare smancerie e discorsi inconcludenti. Già è tanto se si è fatta rapire e torturare. Ma l'hanno salvata subito...Insomma, sono 500 pag di scaramellamento e ne mancano 200..."

E le ultime 200 pagine? Le ultime 200 pagine creavano le premesse per la continuazione della storia. Dopo aver scoperto anche grazie alle sue zie, che l'hanno cresciuta (due zie, come in Sabrina Vita da strega. Hanno un gatto indisponente e la casa stregata? ovvio!) che la nostra strega non era imbranata, ma solo un po' bloccata, aver sconfitto qualche nemico, trovato qualche amico tra demoni e vampiri (perchè le congreghe vengono meglio se ci sono tre demoni, tre streghe e tre vampiri), e che c'è una profezia che la coinvolge, ha bisogno di addestramento. Ma chi è abbastanza bravo da addestrare una strega così potente? Soluzione: visto che sa anche viaggiare nel tempo (poi dice che non somiglia al Dottore...), lei e il suo granitico amore, si trasferiscono nientepopodimenoche...nell'Inghilterra elisabettiana, con la speranza di trovare il libro di incantesimi nella sua epoca, e sconfiggere i cattivi. Già...il libro. Avevamo dimenticato il libro!! 

La storia finisce un po' allo stupido via perchè tutti si separano e non sanno quando si ritroveranno, quindi niente, bisognerà leggere anche gli altri...😕 

Dopo la serie tv su Sky Atlantic, sono stati ripubblicati anche gli altri libri della trilogia, L'ombra della notte e Il bacio delle tenebre, il primo dei quali già giace sul mio scaffale, in coda agli altri. 

Ciò significa che forse, verso Natale, tutto sarà rivelato...Voto 7, speriamo nel secondo quadrimestre...



I classici intramontabili della lettrice onnivora - Il ritratto di Dorian Gray

Una volta, la lettrice onnivora leggeva solo classici. Li leggeva soprattutto per obbligo scolastico. Un'estate si è sciroppata La Certo...