...Vediamo se, dopo tutti questi mesi che, demoralizzata dalla mia scarsa attitudine da WebMaster, avevo rinunciato a far funzionare questa macchina infernale, riesco a domare le impostazioni, le giustificazioni e i font...
Andando a consultare la mia lunga lista di libri ( volgarmente detta bibliografia, e che trovate nel menù a panino. Lo so che è ora di pranzo...), mi sono accorta di averne inserito uno che ho amato moltissimo, e che mi ha anche fatto tanto piangere, ovvero Storia di una ladra di libri, di Markus Zusak.
Premetto che la scorsa primavera mi sono affezionata ad un giovane autore che ormai ha una certa notorietà, ovvero Joel Dicker. L'ho scoperto guardando La verità sul caso Harry Quebert su Sky Atlantic. Ho visto le prime otto - nove puntate una dietro l'altra, salvo dover rinunciare all'ultima, causa partenza da casa. Ormai ero entrata nel vivo della trama e non sarei tornata prima di un mese. Come fare? La soluzione mi è parsa ovvia: leggere il librone da millemila pagine, fino ad arrivare al punto in cui si era interrotta la visione e da lì arrivare magicamente alla fine della storia!
Complice un bravissimo traduttore, è stato uno di quei libri dal quale non è stato facile staccarsi, tanto che ho mangiato con gusto anche La scomparsa di Stephanie Mailer e Il libro dei Baltimore.
Il protagonista di questa ultima opera è lo stesso del Caso, lo scrittore Markus Goldman, e i due libri se si vuole, si possono incastrare dal punto di vista cronologico, per Il libro dei Baltimore riprende alcune vicende che nel Caso sono solo accennate.
Ma sto divagando, perchè vi starete certamente chiedendo come sono arrivata da Joel Dicker alla Ladra di libri di Markus Zusak. Facile! Ben Schnetzer, che nel Caso interpreta Markcus, è lo stesso attore che interpreta l'amico della protagonista Liesel Meminger nella Ladra di libri. #Associazioni di idee e dove trovarle.
Dice: cosa ti è piaciuto tanto nella Ladra di libri da convincerci a leggerlo? La storia è piuttosto semplice. Un particolare non irrilevante è che viene raccontata dalla Morte in prima persona nel giorno in cui la protagonista, molto anziana, muore.
Durante la seconda guerra mondiale nella Germania nazista, la piccola Liesel perde il fratellino e la mamma e viene data in affidamento a papà e mamma Hubermann. Tanto lei è una "burbera benefica", quanto lui è buono e gentile. Fa amicizia con Rudy, bambino fan di Jesse Owens e inizia a frequentare la scuola. Non sapendo leggere nonostante abbia quasi dieci anni, Liesel impara aiutata da papà, grazie ad un Manuale per il becchino. Si appassiona alla lettura e, dopo un rogo di libri appiccato durante una parata della Gioventù Hitleriana, alla quale è costretta a partecipare, ne salva uno. (Da lì viene la prima traduzione del titolo, La bambina che salvava i libri).
In seguito, comincia a frequentare la casa del borgomastro, dove c'è un'enorme biblioteca e le viene permesso di visitarla. Dopo una serie di vicende più o meno liete e drammatiche, l'epilogo della storia non è felice. La cittadina dove Liesel vive, viene bombardata, con gli esiti infausti che si possono immaginare. Non spoilero...Voi provate.
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