Vi siete ripresi dalle feste?
Sento spesso lamentarsi di come gennaio sia un mese lunghissimo. In effetti, oggi è "solo" il 25!
Ancora una settimana, e poi sarà febbraio, che invece è un mozzico, o almeno io lo percepisco così.
Ma bando alle ciance!
In tutto questo tempo, dove sei stata? Ho cominciato delle cose nuove con l'anno nuovo 📚, e mi sento abbastanza felice. Spero con l'andar del tempo che vada sempre meglio. Però, non mi sono dimenticata di voi, tant'è vero che ho completato la cernita della mia Biblioteca personale, e sono arrivata ad un totale di 102 libri letti, in 15 anni di vita "adulta",su totale di...(perchè? da quanto vivi?...),comprensivi dei 27 che avevo già riportato, e senza considerare tutti quelli che ho letto da ragazzina (ma direi che ce li possiamo risparmiare😜).
Qui sotto, estrapolando, ho elencato i classici italiani e stranieri. Non sono molti, effettivamente, e forse qualcuno d'importante mi è sfuggito. Consigli per colmare le lacune?
Alcuni li ho letti perchè, sentendone parlare mi avevano colpita, anche solo per il titolo evocativo.
Per esempio, "Cime tempestose" l'ho letto durante una piovosa vacanza - studio a Londra. L'ambientazione più indicata, intonata a quella dell'opera. Mi ricordo una camera piuttosto piccola, la fermata del bus sotto la finestra, e un letto a "palafitta".
"La sera che fai?"mi chiedeva la compagna di corso spagnola.
"Leggo."
"Ma non hai internet? Non esci? "
"No, sto con i miei amici. Heathcliff e Cathy."
Grandi serate, lì, nella brughiera. Una casa buia da una parte, piena di gente ringhiosa e cattiva, e una luminosa e amorevole, anche se toccata dal dolore, dall'altra! Amore, odio. Amore e odio! Mischia tutto e che ottieni? Magia!
Grandi Speranze...non so... la traduzione italiana del titolo tende ad ingannare. L'originale è Great Expectations, come le aspettative che si nutrono per il futuro del giovane protagonista, Pip, che racconta la sua vita, durante la quale incontra personaggi cattivissimi e piuttosto strambi. Che avevano gli inglesi nell'800, da essere così malmostosi?!? Mi ci è voluto un anno, ma sono arrivata in fondo!
L'Isola del Tesoro, Rebecca, I tre Moschettieri e La ragazza di Bube, li ho letti uno di seguito all'altro. Era un momento un po' difficile emotivamente, però tutti i personaggi sono stati dei buoni compagni di strada. In ogni storia, ho trovato un pezzetto di me. E sui tre Moschettieri potrei scrivere un trattato, tanto mi ha appassionato. Sono ancora alla ricerca di una trasposizione cinematografica che gli renda giustizia, perchè è bello così, senza tagli e senza aggiunte!
Una vita, Il fu Mattia Pascal, Il garofano rosso, La fattoria degli animali, Dieci Piccoli Indiani, La Certosa di Parma e L'esclusa li ho letti per scuola. E anche Cronaca familiare e Lessico famigliare. Li ricordo tutto con affetto ( Gina, Conte Mosca, chi si ricorda mai di voi? Gondrano, amico mio, abbracciami, guascone! Zobeida!), ma l'ultimo ha fatto il suo dovere, perchè ora tra le mie parole preferite ci sono Sbrodeghezzi e Potacci 😂,che credo siano i due modi per dire patacche e pasticci più belli del mondo! Sono nella Treccani? Be... dovrebbero esserci!
Di Hemingway, ho un ricordo un po' pesante: settanta pagine di storia, e cento di dialogo con un pesce 😐...forse sono io a non aver colto il senso. La mia edizione dell'Addio armi era tradotta da Fernanda Pivano. Bello, ma mi ricordo solo i dialoghi tra lui e la fidanzata infermiera "Oh caro, caro, come sei caro!". Però è un capolavoro e su questo non ci piove.
I Buddenbrook e Narciso e Boccadoro hanno contribuito alla mia passione per i tedeschi. Personaggi indimenticabili! Tanto che quando qualcuno dopo molti capitoli se ne andava mi sentivo un po' orfana.
Il giardino dei Finzi Contini, Il Grande Gatsby e Il Giovane Holden fanno parte dei libri che andavano assolutamente letti. Mi ricordano di una estate in Toscana, durante la quale ho letto tantissimo, compresi i primi quattro libri della Saga di Harry Potter.
I segreti del Bosco Vecchio me lo ha consigliato un amico, patito di Buzzati. Ha accompagnato dei lunghi viaggi in autobus da un capo all'altro della città.
L'ultimo che ho lasciato non è l'ultimo. Anzi, è il mio preferito. Perchè se mi chiedono qual è il mio libro preferito, io d'istinto rispondo quello ( potrei dire Via col vento, ma quello è il mio film preferito). Cent'anni di solitudine. Estate 2000. Caldo. Ad agosto, si partiva in camper per la Scozia, e a settembre sarei passata dal Ginnasio al Liceo. Le generazioni di Buendia che si susseguivano: il primo della stirpe legato sotto un albero, e l'ultimo se lo portavano via le formiche. Un meraviglioso viaggio a Macondo che tutti prima o poi dovrebbero intraprendere!
- Cime tempestose / Emily Brontë
- I tre moschettieri / Alexandre Dumas .
- L’isola del tesoro / Robert Louis Stevenson
- Rebecca /Daphne du Maurier
- Il fu Mattia Pascal / Luigi Pirandello
- Una vita / Italo Svevo
- Grandi speranze / Charles Dickens
- La Certosa di Parma / Stendhal
- Il giardino dei Finzi Contini / Giorgio Bassani .
- Il vecchio e il mare / Ernest Hemingway.
- Addio alle armi / Ernest Hemingway .
- Il garofano rosso / Elio Vittorini .
- Cronaca familiare / Vasco Pratolini
- Lessico famigliare /Natalia Ginzburg
- Cent’anni di solitudine / Gabriel Garcia Marquez .
- Il Grande Gatsby / Francis Scott Fitzgerald
- Dieci piccoli indiani / Agatha Cristie .
- I Buddenbrook / Thomas Mann .
- La ragazza di Bube / Carlo Cassola
- Narciso e Boccadoro / Hermann Hesse .
- L’esclusa / Luigi Pirandello .
- La fattoria degli animali /George Orwell
- Il segreto del bosco vecchio / Dino Buzzati .
- Il giovane Holden / J.D. Salinger;
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