domenica 27 gennaio 2019

Era maggio e c'era caldo...

Era il 7 maggio 2016 e un post sul mio diario di Facebook recitava così
Lista dei desideri: "Il cane a tre zampe di Galina Petrovna" e "Su e giù per le corsie". Perché non mi piacciono le borse di Vuitton e le Manolo Blahnik (che a momenti neanche so come si scrive) come tutte le signorine? #sonounamangialibri
Sono trascorsi tre anni da allora, Manolo Blahnik non lo so ancora scrivere (Ho copiato dalla riga sopra 😅), però i miei desideri sono stati esauditi.
Ricordo che quel pomeriggio (era una domenica) ero entrata in libreria, con l’intento di acquistare quei due volumi. Avevano delle belle copertine colorate (l’uno con un’infermiera disegnata su fondo blu, l’altro una foto a testa in giù di un cane, che mi destabilizzava un po’…mi faceva venire voglia di capovolgerlo per guardarlo al dritto!) e non vedevo l’ora di impossessarmene e portarli a casa.
Disgraziatamente, il libro sull’infermiera era esaurito: avevo aspettato troppo, perciò decisi, un po’ sconfortata, di lasciar pendere. 
Me ne andai sconsolata e mi diressi verso…l’altra libreria della città in cui vivo. Mi sarei rivolta alla concorrenza, per una volta. Anche lì, riuscii a trovare solo quello con il cane.
Mi arresi a comprare solo quello, quando la commessa me ne consigliò uno che faceva bella mostra di sé sul bancone, accanto alla cassa. Era molto richiesto, soprattutto in periodo di festa della mamma, ed era legato ad un concorso di una nota marca di gioielli! Il libro si intitolava La metà del cuore.
Li presi tutti e due.
Lessi prima di Galina Petrovna, anziana signora nella Russia comunista, alla quale l’accalappiacani aveva portato via l’amata cagnetta, Boroda, con tre zampe, appunto. La storia si snodava secondo tre punti di vista: quello di Galina e i suoi tentativi di sapere a chi rivolgersi e come fare per riavere il caro animale, la vita piuttosto ritirata e squallida dell’integerrimo accalappiacani, e le vicende di Boroda, dopo essere riuscita a fuggire da quest’ultimo. Ricordo che il finale dolce amaro mi aveva un po’ delusa, anche se l’ambientazione e il quadro storico mi erano piaciuti particolarmente. Aveva comunque soddisfatto le mie aspettative.
In estate, lessi il libro che mi aveva proposto la commessa della libreria. 
La storia era piuttosto banale e già vista mille volte nei film americani per la tv, però è stata una lettura leggera e piacevole, senza momenti di fatica.
Una cittadina sul lago e una comunità ristretta, un rapporto conflittuale tra una madre, Lolly, entusiasta e piena di amore per la vita, e una figlia un po’ chiusa e schiva, Arden, che ha sempre subito la personalità debordante della genitrice, e che alla prima occasione ha lasciato la provincia per la grande città. 
Ovviamente, dopo anni di lontananza, è costretta a farvi ritorno, a causa degli insorgenti problemi di salute della madre, accompagnata dalla figlia adolescente, Lauren, che a differenza sua, stravede per questa nonna tanto energica.
Tanto per cambiare, c’è l’incontro tra Arden e l’amore di gioventù, e il viaggio nei ricordi, che alla fine spingerà madre e figlia a ritrovarsi, e nipote e nonna, a rinsaldare un legame così forte, da spingere la più giovane a restare nella cittadina per prendersi cura della più anziana. Con buona pace di Arden, che ha imparato finalmente a capire sua madre. Filo conduttore, è il braccialetto con i ciondoli, che ognuna delle tre porta al polso: ciascuno di essi ha un significato e racconta una storia di amore e di coraggio femminile.
Con i saldi di Natale, presi finalmente il mio agognato “Su e giù per le corsie” e appresi che l’autrice, Monica Dickens, altro non era che la pronipote dell’amatissimo Charles, e che nei suoi libri raccontava delle sue disparate esperienze lavorative, lontano dall’alta società a cui apparteneva. 
“Su e giù per le corsie”, in particolare, racconta del periodo trascorso come infermiera, durante la seconda Guerra Mondiale. L’apprendimento, il rapporto con le colleghe, i turni di lavoro e le libere uscite. Mi piacque così tanto che pensai che fosse valsa la pena di aspettare.
Però, ora che ricordo meglio, tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017, altri tre volumi avevano attirato la mia attenzione…ma questo ve lo racconto un’altra volta.


  1. La metà del cuore / Viola Shipman 
  2. Il cane a tre zampe di Galina Petrovna  / Andrea Bennett 
  3. Su e giù per le corsie / Monica Dickens

venerdì 25 gennaio 2019

Il mare d'inverno - Intermezzo


E Buona continuazione d'Anno a tutti...

Vi siete ripresi dalle feste?
Sento spesso lamentarsi di come gennaio sia un mese lunghissimo. In effetti, oggi è "solo" il 25!
Ancora una settimana, e poi sarà febbraio, che invece è un mozzico, o almeno io lo percepisco così.
Ma bando alle ciance!
In tutto questo tempo, dove sei stata? Ho cominciato delle cose nuove con l'anno nuovo 📚, e mi sento abbastanza felice. Spero con l'andar del tempo che vada sempre meglio. Però, non mi sono dimenticata di voi, tant'è vero che ho completato la cernita della mia Biblioteca personale, e sono arrivata ad un totale di 102 libri letti, in 15 anni di vita "adulta",su totale di...(perchè? da quanto vivi?...),comprensivi dei 27 che avevo già riportato, e senza considerare tutti quelli che ho letto da ragazzina (ma direi che ce li possiamo risparmiare😜). 
Qui sotto, estrapolando, ho elencato i classici italiani e stranieri. Non sono molti, effettivamente, e forse qualcuno d'importante mi è sfuggito. Consigli per colmare le lacune?
Alcuni li ho letti perchè, sentendone parlare mi avevano colpita, anche solo per il titolo evocativo. 
Per esempio, "Cime tempestose" l'ho letto durante una piovosa vacanza - studio a Londra. L'ambientazione più indicata, intonata a quella dell'opera. Mi ricordo una camera piuttosto piccola, la fermata del bus sotto la finestra, e un letto a "palafitta". 
"La sera che fai?"mi chiedeva la compagna di corso spagnola. 
"Leggo."
"Ma non hai internet? Non esci? "
"No, sto con i miei amici. Heathcliff e Cathy." 
Grandi serate, lì, nella brughiera. Una casa buia da una parte, piena di gente ringhiosa e cattiva, e una luminosa e amorevole, anche se toccata dal dolore, dall'altra! Amore, odio. Amore e odio! Mischia tutto e che ottieni? Magia!
Grandi Speranze...non so... la traduzione italiana del titolo tende ad ingannare. L'originale è Great Expectations, come le aspettative che si nutrono per il futuro del giovane protagonista, Pip, che racconta la sua vita, durante la quale incontra personaggi cattivissimi e piuttosto strambi. Che avevano gli inglesi nell'800, da essere così malmostosi?!? Mi ci è voluto un anno, ma sono arrivata in fondo!
L'Isola del Tesoro, Rebecca, I tre Moschettieri e La ragazza di Bube, li ho letti uno di seguito all'altro. Era un momento un po' difficile emotivamente, però tutti i personaggi sono stati dei buoni compagni di strada. In ogni storia, ho trovato un pezzetto di me. E sui tre Moschettieri potrei scrivere un trattato, tanto mi ha appassionato. Sono ancora alla ricerca di una trasposizione cinematografica che gli renda giustizia, perchè è bello così, senza tagli e senza aggiunte! 
Una vita, Il fu Mattia Pascal, Il garofano rosso, La fattoria degli animali, Dieci Piccoli Indiani, La Certosa di Parma e L'esclusa li ho letti per scuola. E anche Cronaca familiare e Lessico famigliare. Li ricordo tutto con affetto ( Gina, Conte Mosca, chi si ricorda mai di voi? Gondrano, amico mio, abbracciami, guascone! Zobeida!), ma l'ultimo ha fatto il suo dovere, perchè ora tra le mie parole preferite ci sono Sbrodeghezzi e Potacci 😂,che credo siano i due modi per dire patacche e pasticci più belli del mondo! Sono nella Treccani? Be... dovrebbero esserci!
Di Hemingway, ho un ricordo un po' pesante: settanta pagine di storia, e cento di dialogo con un pesce 😐...forse sono io a non aver colto il senso. La mia edizione dell'Addio armi era tradotta da Fernanda Pivano. Bello, ma mi ricordo solo i dialoghi tra lui e la fidanzata infermiera "Oh caro, caro, come sei caro!". Però è un capolavoro e su questo non ci piove.
I Buddenbrook e Narciso e Boccadoro hanno contribuito alla mia passione per i tedeschi. Personaggi indimenticabili! Tanto che quando qualcuno dopo molti capitoli se ne andava mi sentivo un po' orfana.
Il giardino dei Finzi Contini, Il Grande Gatsby  e Il Giovane Holden fanno parte dei libri che andavano assolutamente letti. Mi ricordano di una estate in Toscana, durante la quale ho letto tantissimo, compresi i primi quattro libri della Saga di Harry Potter.
I segreti del Bosco Vecchio me lo ha consigliato un amico, patito di Buzzati. Ha accompagnato dei lunghi viaggi in autobus da un capo all'altro della città.
L'ultimo che ho lasciato non è l'ultimo. Anzi, è il mio preferito. Perchè se mi chiedono qual è il mio libro preferito, io d'istinto rispondo quello ( potrei dire Via col vento, ma quello è il mio film preferito). Cent'anni di solitudine. Estate 2000. Caldo. Ad agosto, si partiva in camper per la Scozia, e a settembre sarei passata dal Ginnasio al Liceo. Le generazioni di Buendia che si susseguivano: il primo della stirpe legato sotto un albero, e l'ultimo se lo portavano via le formiche. Un meraviglioso viaggio a Macondo che tutti prima o poi dovrebbero intraprendere!

  1. Cime tempestose / Emily Brontë
  2. I tre moschettieri / Alexandre Dumas .
  3. L’isola del tesoro / Robert Louis Stevenson
  4. Rebecca /Daphne du Maurier
  5. Il fu Mattia Pascal / Luigi Pirandello 
  6. Una vita / Italo Svevo
  7. Grandi speranze / Charles Dickens
  8. La Certosa di Parma / Stendhal
  9. Il giardino dei Finzi Contini / Giorgio Bassani .
  10. Il vecchio e il mare / Ernest Hemingway.
  11. Addio alle armi / Ernest Hemingway .
  12. Il garofano rosso / Elio Vittorini . 
  13. Cronaca familiare / Vasco Pratolini
  14. Lessico famigliare /Natalia Ginzburg
  15. Cent’anni di solitudine / Gabriel Garcia Marquez . 
  16. Il Grande Gatsby / Francis Scott Fitzgerald
  17. Dieci piccoli indiani / Agatha Cristie .
  18. I Buddenbrook / Thomas Mann .
  19. La ragazza di Bube / Carlo Cassola
  20. Narciso e Boccadoro / Hermann Hesse .
  21. L’esclusa / Luigi Pirandello .
  22. La fattoria degli animali /George Orwell
  23. Il segreto del bosco vecchio / Dino Buzzati .
  24. Il giovane Holden / J.D. Salinger;

I classici intramontabili della lettrice onnivora - Il ritratto di Dorian Gray

Una volta, la lettrice onnivora leggeva solo classici. Li leggeva soprattutto per obbligo scolastico. Un'estate si è sciroppata La Certo...