venerdì 9 luglio 2021

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 Ola, come va?

Illo tempore, vi avevo promesso tanti contenuti nuovi, ma le ultime settimane, tra attività, il vaccino, frizzi e lazzi, le settimane mi sono volate, e non mi sono accorta che è da metà maggio che non posto niente. Perciò rimedio.

Vi avevo lasciato con la lettura in corso de il Giardino del Benandante, di Paolo Morganti.

Ambientato verso metà del 1500, si tratta della la prima avventura di Martino da Madrisio, speziale alchimista detective, con bottega in Varmo, che si trova a dover indagare, insieme al pievano Pre Michele, suo amico fidato, su efferati omicidi che si verificano in Belgrado. Perchè qualcuno vuole colpire i Savorgnan, nobili locali? E cosa c'entrano i della Torre, antica famiglia decaduta nei sanguinosi tumulti di Udine del Giovedì grasso? 

Tra magia nera e antichi culti pagani di tipo rurale, vendette tremende, morti che tornano dall'oltretomba, scopriamo rancori mai sopiti e soprattutto chi guida i Benandanti, gi eletti "nati con la camicia", che in una dimensione incorporea combattono il male.

N.b. per avvicinarsi alla lettura, è opportuno munirsi di una cartina geografica del Friuli Venezia Giulia e di un libro di storia medievale locale.

Nell'intanto, ho intaccato le mie scorte ( rimpinguate subito dopo, of course!). 

Ho terminato finalmente la Trilogia della Terra spezzata, e ne Il cielo di pietra, ho visto il ricongiungimento di Nassun con sua madre Essun e il sacrificio di Essun stessa, per salvare la figlia, la Luna e l'umanità dalla distruzione. Ho scoperto perchè Padre Terra ha causato le Stagioni, come sono nati i Mangiapietra e perchè, e ho assistito ad una ritrovata pace tra l'Immoto, Padre Terra e tutti i suoi abitanti.

N.b. sono tre libri, La Quinta stagione, Il Portale degli Obelischi e Il Cielo di pietra, scritti e tradotti in modo difficilissimo. Belli, ma complessi. Armarsi di santa pazienza.

Si fa leggere e apprezzare, senza se e senza ma, invece, La regina degli scacchi, che, chi frequenta Netflix, di sicuro ha intercettato tra le serie tv della scorsa stagione.

Chi frequenta me, per la solita storia che se leggi non guardi, capirà sicuramente che siccome alla prima puntata ho fatto una bella dormita, ho preferito un approccio alla storia tutto cartaceo!

Ad ogni modo, come forse saprete gìa, è la vicenda dell'orfana Beth, che a otto anni, rinchiusa in un istituto, dopo la morte a breve distanza di tempo di entrambi i genitori, scopre, anche grazie al custode della struttura, un talento innato per gli scacchi, e sviluppa una passione per delle pillole verdi che la "aiutano" nella vita quotidiana. 

Confesso che mi ha preso moltissimo.

Sarà la routine della protagonista, fatta di tornei di scacchi, intervallati da esperienze adulte, a volte poco piacevoli (i rapporti umani difficili, i lutti, le dipendenze) e che in alcuni casi mettono a rischio il suo equilibrio psicofisico e la sua carriera (forse non è bello, ma almeno non si tratta della solita orfana Candy Candy, ma di una ragazza che sa cosa vuole e soprattutto vuole essere trattata alla pari, in un mondo come quello degli scacchi, che al tempo della vicenda era dominato solo da uomini!), sarà che ogni partita è raccontata mossa per mossa, quasi da farcela immaginare mentre muove i pezzi, sarà che i dialoghi sono ridotti all'osso, ma si legge tutto d'un fiato. 

In buona sostanza, le vittorie e le cadute di Beth Harmon, partendo da Lexington (Kentucky), arrivando all'ultima sfida con il campione del mondo degli scacchi russo.

N.b. io non so giocare, e anche dopo averlo letto, e nonostante l'entusiasmo, non credo che imparerò. Nella libreria, ho La variante di Lüneburg di Paolo Maurensig scritto nel 1993. Lì c'è uno scacchista trovato morto. Ci lanciamo?

Adesso devo andare a mangiare. Come al solito, vi rimando alla prossima lettura, che questo mese è...rullo di tamburi...La vita segreta di Maud Dixon. Io ho già un paio di idee su che sia l'assassino😁. Perchè, c'è un assassino? Bo...è la prima volta che lo leggo. Che ne so! Baciii👄


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