Una volta, la lettrice onnivora leggeva solo classici. Li leggeva soprattutto per obbligo scolastico.
Un'estate si è sciroppata La Certosa di Parma (per poi andare in vacanza a Parma e scoprire che non c'è nessuna Certosa, ma la cittadella dove imprigionano Fabrizio del Dongo sì, e se l'è fatta bastare.) e Una vita, di Svevo. L'unico dei tre che è riuscita a finire.
Perchè Senilità lo ha iniziato, armata delle migliori intenzioni, per poi abbandonarlo miseramente, mentre La coscienza di Zeno lo ha iniziato due volte, lasciandolo allo stesso identico punto.
Supera senza problemi il capitolo sul fumo e sul corteggiamento di Ada, ma non tollera la parte in cui il protagonista corteggia la cantante. Sarà che si tratta della "fidanzata" dell'amico morto? Chissà. Se lo chiede da più di vent'anni.
Poi ha deciso di leggerli per diletto.
Grandi speranze, I tre moschettieri, L'isola del tesoro. Leggete il suo blog di quel periodo, c'è tutto.
Dopo si è data ai moderni e ogni tanto al fantasy. Il resto è storia recente.
Ora legge Il ritratto di Dorian Gray.
Questo ragazzo bellissimo, che vede il suo viso dipinto su tela distrorcersi fuori come si distorce la sua anima dentro.
Teorie sulla ricerca del piacere, decadentismo, vita da Dandy. La Londra vittoriana, con i suoi teatri e le sue strade affollate!
Perchè non ha letto prima Oscar Wilde? Forse perchè glielo hanno raccontato tanto gli altri. Ha appena finito Jane Eyre e prima aveva letto Orgoglio e pregiudizio e Robinson Crusoe. E le sono piaciuti moltissimo!
Dice il caro gentile lettore (cit.) Ti sei ridata ai classici, allora?
Per lavoro, stavolta, ma vuoi mettere! La lettrice, ogni due settimane legge passi di classici, l'inizio e una scena centrale, e offre il tè ai suoi utenti. E' divertente raccontare agli altri quello che si legge, ma soprattutto lasciarli a poche pagine dalla fine con un "vuoi sapere come va a finire? Leggilo tu!"
Volete partecipare?
