Quando ancora potevamo andare al cinema, e sembra un milione di anni fa, mi dilettavo con filmetti carini. Per esempio, ne avevo scovato uno che si intitolava "La forma dell'acqua", per la regia di Guillermo del Toro. Dopo l'uscita del film, c'è stata anche quella del libro, che racconta tutta la vicenda. Come la migliore Hermione, io l'ho letto. Un bell'esercizio per capire se è il libro che è tratto dal film o il film dal libro. 😁
La storia raccontata è quella di Elisa Esposito, se non mi ricordo male, che lavora come donna delle pulizie in un istituto di ricerca negli Stati Uniti della Guerra Fredda. Facendo il turno di notte, ha degli orari e delle abitudini tutte particolari.
Durante uno di questi turni, scopre in uno dei laboratori, una creatura marina, mezzo uomo e mezzo pesce, che è stato catturato in una palude del sud America, per essere sottoposto a degli esperimenti. Pare infatti che sia leggendario.
Elisa e la creatura si prendono subito in simpatia, perchè lei gli dà da mangiare delle uova sode che si porta come spuntino, ma soprattutto perchè hanno una cosa in comune: non parlano. Lui perchè è un pesce e come ben sappiamo i pesci sono muti (essere muti come pesci...è una banalità...), e lei perchè le hanno tagliato le corde vocali quando era bambina e da allora si esprime solo con il linguaggio dei segni.
Piano piano, e dopo che la creatura è stata torturata dai militari per aver ferito uno degli alti in comando, tra i due nasce un grande affetto. Elisa decide, con l'aiuto dei suoi più fedeli amici, il suo anziano vicino grafico pubblicitario amante dei gatti e la sua collega del turno di notte, di far evadere la creatura e nasconderla a casa sua, nella vasca da bagno.
Il piano riesce, ma poco dopo iniziano le indagini per scoprire chi ha architettato la fuga e le ricervche per ritrovare l'uomo pesce. Non lo vuole solo l'esercito americano, ma anche l'Unione Sovietica. Come finirà?
All'uscita dal cinema, comunque, ho fatto alcune riflessioni. Facebook me le ha ricordate "Questo film mi ha insegnato che l'uomo ideale è il mostro della laguna. Perché? Perché: 1) siccome lui non emette suono ma fa il verso del pesce 🐟, non gli importerà se parli poco; 2) mangerà tutto quello che cucini, anche se dovessi propinargli uova sode vita natural durante (E non ti farà mai pesare il fatto che sua madre sia più brava...anche perché potresti minacciare di preparare carpaccio di tonno con la sua adorata persona!); 3) Se ti dovesse capitare di allagare il pavimento del bagno facendo una delle tue docce a scroscio, causando infiltrazioni, non ti sgriderà, anzi, apprezzerà il gesto e ti dirà "No amore, tranquilla. Se il vicino del piano di sotto viene a lamentarsi ci parlo io 💪", dopodiché drizzerà le pinne della testa che il dilofosauro di Jurassic Park può accompagnare solo, e con la sua espressione più minacciosa si metterà davanti alla porta di casa in attesa di compiere un massacro 😊. Fine."